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Efficacia di un nuovo inibitore della calcineurina, ISA247, nella psoriasi a placche

L’impiego degli inibitori sistemici della calcineurina nel trattamento della psoriasi è limitato dalla tossicità, particolarmente la nefrotossicità.

ISA247, un nuovo inibitore, è risultato efficace e ben tollerato in uno studio di fase III.

Un totale di 451 pazienti, di età compresa tra i 18 ed i 65 anni, con psoriasi a placche che interessava almeno il 10% della superficie corporea, è stato assegnato a ricevere placebo o ISA247 a diversi dosaggi ( 0.2 mg/kg, n=107; 0.3 mg/kg, n=133; 0.4 mg/kg, n=166 ) per os, 2 volte die.

L’endpoint primario era rappresentato da una riduzione del 75% dell’area della psoriasi e del punteggio dell’indice di gravità PASI 75, alla 12° settimana.

Alla 12° settimana, il punteggio PASI 75 è stato raggiunto dal 16% dei pazienti assegnati a ISA247 0.2 mg/kg, dal 25% di quelli trattati con 0.3 mg/kg, e dal 47% dei pazienti che hanno ricevuto 0.4 mg/kg, mentre nel gruppo placebo la percentuale di risposta è stata del 4%.

L’efficacia è stata mantenuta durante le 24 settimane dello studio.

Riduzioni da lievi a moderate della velocità di filtrazione glomerulare, sono state osservate in 7 pazienti nel gruppo ISA247 0.4 mg/kg ed in 1 paziente nel gruppo ISA247 0.3 mg/kg.

Le concentrazioni plasmatiche di ISA247 hanno mostrato una forte correlazione con la riduzione percentuale media di PASI.

Dai dati dello studio è emerso che ISA247 è sicuro ed efficace nel trattamento dei pazienti con psoriasi a placche da moderata a grave nel corso di 24 settimane, con la maggiore efficacia per il più alto dosaggio.
La stretta correlazione tra le concentrazioni di ISA247 e l’efficacia potrebbe permettere un’accurata definizione del dosaggio. ( Xagena )

Papp K et al, Lancet 2008; 371 : 1337-1342